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Chitarra
abruzzese |
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Si
chiama chitarra un telaio rettangolare in legno di faggio, con tanti fili
di acciaio posti uno accanto all'altro alla distanza di poco più di un
millimetro, un consistente numero di chiavi per tenere i fili sempre tesi,
un piano sul quale cade la pasta: ecco qui, nella sua semplicità e
perfezione, lo strumento che da vita ai maccheroni, intesi all'antica come
spaghetti a sezione quadrata. Non si sa chi abbia inventato la chitarra,
se lo si sapesse sarebbe ora famoso come i maccheroni, che potrebbero
definirsi il "piatto nazionale" abruzzese. Per preparare questa pasta occorrono, per 6
persone: La farina va messa a fontana sulla spianatoia,
vi si rompono nel mezzo le uova e si impasta energicamente con le mani; la si deve lasciar riposare per circa un quarto d'ora.
Poi si stende col matterello (oggi si tira anche con la macchina
tirasfoglia) una sfoglia che abbia lo spessore uguale alla distanza che
intercorre tra i fili d'acciaio della chitarra, affinché la pasta risulti
di sezione quadrata. |